Incontri di Preistoria 2026/2027

Incontri di Preistoria 2026/2027

La Preistoria non è soltanto una storia di caccia, guerre, strumenti e potere, è anche una storia di relazioni, corpi, immagini, rituali, saperi, luoghi, simboli e forme diverse di organizzazione delle comunità umane. Una storia nella quale donne e uomini hanno costruito, trasformato e trasmesso culture che ancora oggi possiamo cercare di comprendere.

Con gli Incontri di Preistoria 2026/2027, proponiamo sei appuntamenti online per esplorare alcuni di questi temi attraverso prospettive differenti, con particolare attenzione a ciò che per molto tempo è rimasto ai margini delle narrazioni archeologiche più tradizionali.

Sei incontri, sei percorsi, sei occasioni per porre nuove domande al passato.

Il programma

Donne che suonano i tamburi

Trasformazione di un’iconografia – II parte

Il ciclo riparte da un incontro che, prima della pausa estiva, ha avuto un grande successo e un seguito particolarmente partecipato. Barbara Crescimanno ci aveva accompagnate e accompagnati alla scoperta delle immagini di donne che suonano i tamburi, aprendo una storia iconografica ricca e sorprendente. Alla fine dell’incontro sono state moltissime le domande e le richieste di poter continuare quel racconto e di conoscere ciò che ancora restava da esplorare.

Ed è proprio da quelle domande che nasce questo secondo appuntamento.

Il 7 ottobre Barbara torna quindi con la seconda parte di Donne che suonano i tamburi, per proseguire il viaggio attraverso un’iconografia che ci permette di riportare alla luce presenze femminili, pratiche musicali e dimensioni rituali troppo spesso rimaste ai margini della narrazione storica.


Palazzi senza re

Creta minoica tra eredità neolitiche, matrilinearità e forme del potere


Quando pensiamo ai grandi palazzi minoici di Creta, è facile immaginare una società organizzata intorno a un sovrano e a un potere centrale. Ma è davvero l’unica chiave possibile per leggere una società così complessa?

Cnosso, Festo, Malia e Zakros raccontano un mondo in cui architettura, ritualità, produzione e scambi si intrecciano secondo forme che non necessariamente corrispondono ai nostri modelli politici.

Con Chiara Baldini entreremo nella Creta minoica per esplorare le eredità neolitiche, le possibili forme di matrilinearità e le diverse modalità di organizzazione del potere, ponendoci una domanda semplice ma tutt’altro che scontata: è necessario immaginare un re al centro di ogni palazzo?


Guardiane della soglia

Dalla lunga storia dell’inizio dei tempi e dei luoghi-soglia tra i mondi in cui presero forma le prime culture umane riemergono le visioni delle Guardiane, messe ai margini ma mai sconfitte dal tempo breve del patriarcato.


Un incontro con Luciana Percovich a partire dal suo ultimo libro, pubblicato da Venexia Editrice. Dalla lunga storia degli inizi, dalle grotte e dalle sepolture – luoghi soglia tra i mondi in cui presero forma le prime culture umane – riemergono le Guardiane della Soglia, archetipi femminili che da sempre abitano i luoghi dove la vita e la morte si toccano. Figure capaci di generare abilità, strutture sociali, narrazioni necessarie per tenere insieme e viva la vulnerabile specie umana.

Un processo durato millenni e millenni finché, col montare di un desiderio di controllo sempre più solamente umano al posto della sintonia cosmica di cui le donne erano specchio, la direzione cominciò a virare al distacco, al dominio e a un ordine sempre più artificiale, sempre meno umano.

Il libro (che continua il percorso iniziato con Oscure Madri Splendenti e Colei che dà la vita. Colei che dà la forma) ripercorre alcuni passaggi cruciali di questa evoluzione che arriva all’oggi attraverso le storie di coloro che, messe ai margini ma mai sconfitte, portano in sé il filo della creazione.


Nell’oscuro profondo di Badisco: la Grotta dei Cervi e le sue complesse pitture

La Grotta dei Cervi di Porto Badisco e il suo straordinario patrimonio di pitture e segni ci conducono dentro uno dei luoghi più enigmatici della Preistoria, tra immagini, percorsi rituali e possibili dimensioni “altre”.

Un incontro speciale con Maria Laura Leone, archeologa, paletnologa e Professoressa di Storia dell’Arte, con attività di ricerca nell’arte preistorica e nell’archeologia cognitiva, che ha avuto la possibilità di entrare più volte a Grotta e potuto studiarne le pitture e gli eventuali effetti della pareidolia.

La Grotta è un luogo straordinario del Salento, dove le immagini lasciate migliaia di anni fa sulle pareti ci mettono davanti a una domanda ancora aperta: che cosa stavano raccontando quelle persone?

Laura ci accompagnerà dentro questo luogo, attraverso le sue conoscenze e la sua esperienza diretta, per provare a leggere quelle immagini senza dare per scontato che il passato debba essere raccontato sempre attraverso gli stessi occhi.

Un viaggio nella Preistoria, ma anche nel nostro modo di guardarla.


Le custodi del tempo

Le statuine paleolitiche tra materia, simbolo e memoria delle origini

Le statuine paleolitiche femminili sono tra le testimonianze più affascinanti e, allo stesso tempo, più discusse della Preistoria europea. Piccole figure, spesso molto diverse tra loro, che da oltre un secolo vengono osservate, nominate e interpretate attraverso categorie che hanno spesso privilegiato una lettura maschile della società e del simbolo.

Ma cosa ci raccontano davvero queste figure? Chi le ha realizzate, per chi, e con quale significato? E quanto delle loro possibili storie riusciamo ancora a riconoscere sotto le interpretazioni che nel tempo abbiamo costruito intorno a loro?

Con Elvira Visciola entreremo nel mondo delle statuine paleolitiche partendo dalla loro materia, dalle forme e dai contesti, per interrogarci sul rapporto tra corpo, immagine e memoria delle origini. Un percorso che invita a guardare queste piccole figure non come semplici oggetti da classificare, ma come testimonianze di un mondo umano del quale dobbiamo ancora imparare a leggere i molti linguaggi.


Il sacro femminile in Sardegna

La Sardegna conserva una straordinaria eredità di luoghi, immagini e testimonianze legate alle dimensioni del sacro nella Preistoria. Un patrimonio nel quale il femminile torna ad affacciarsi attraverso statuine, rituali, tombe, santuari e paesaggi che ancora oggi invitano a fare domande.

Con Arianna Carta entreremo in questa Sardegna più nascosta e suggestiva, seguendo le tracce di un sacro che affonda le sue radici in un passato lontanissimo.

Arianna porta avanti questa ricerca anche attraverso il suo Chi ha paura della dea, uno dei titoli della serie podcast curato e prodotto da Preistoria in Italia Le radici invisibili della Storia; la sua è una narrazione coinvolgente alla scoperta di luoghi e testimonianze della Sardegna antica.

Sarà un viaggio tra archeologia, paesaggio e immaginario, per tornare a guardare il femminile nelle culture preistoriche sarde e interrogarci sui significati che queste presenze possono ancora avere per noi. Un incontro per lasciarsi guidare dalle tracce della Sardegna più sacra e ascoltare ciò che il passato, attraverso i suoi luoghi e le sue immagini, ha ancora da raccontarci.


Sei incontri, un unico viaggio

Gli appuntamenti sono pensati come spazi di confronto e di ricerca, nei quali la Preistoria può essere osservata senza dare per scontato che l’esperienza di un unico sguardo costituisca la misura universale della storia umana.

Il nostro intento non è sostituire un racconto con un altro, né costruire nuove certezze là dove le testimonianze archeologiche lasciano spazio all’interpretazione. È, piuttosto, aprire lo sguardo, recuperare domande, immagini e possibilità interpretative che possono aiutarci a comporre una storia più ampia e meno androcentrica delle società del passato.

Modalità di partecipazione

Tutti gli incontri sono gratuiti, online su Zoom, con inizio alle ore 18.30.

Socie e soci di Preistoria in Italia sono automaticamente iscritti a tutti gli incontri e riceveranno direttamente le informazioni per partecipare.

Chi non è ancora socia/o può iscriversi scrivendo a preistoriainitalia@gmail.com. Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, dando priorità di ingresso agli e alle associate, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le registrazioni degli incontri saranno pubblicati successivamente e disponibili esclusivamente agli e alle associate.

È possibile iscriversi a un singolo incontro oppure a tutti e sei gli appuntamenti.

🌿 Si comincia il 7 ottobre 2026 con Barbara Crescimanno. VI ASPETTIAMO!