Gli Incontri di Preistoria in Italia

Gli Incontri di Preistoria in Italia

Un calendario di incontri, voci e ricerche per rileggere le origini

Gli Incontri di Preistoria in Italia tornano con un nuovo calendario di appuntamenti che accompagnerà la parte finale del 2026 e aprirà il percorso del 2027.

Come sempre non si tratta soltanto di un programma di conferenze, ma di un cammino condiviso, uno spazio di ricerca, divulgazione e partecipazione in cui archeologia, antropologia, arte preistorica, etnomusicologia, storia delle religioni, studi sul sacro femminile e riflessione contemporanea si incontrano.

Preistoria in Italia nasce anche da questo desiderio, guardare alle origini con mente libera dagli automatismi androcentrici, riconoscere la complessità delle società antiche e restituire voce a segni, corpi, luoghi e memorie spesso rimasti ai margini delle narrazioni dominanti.

Molte delle relatrici che animeranno questo percorso sono socie fondatrici dell’Associazione, sono studiose, archeologhe, antropologhe, autrici e compagne di viaggio che hanno contribuito, con il loro lavoro e la loro presenza, a dare forza al progetto di Preistoria in Italia. I loro interventi non sono semplici “lezioni”, ma tappe di una ricerca collettiva che cresce incontro dopo incontro, grazie alla partecipazione di chi ascolta, domanda, condivide e sostiene.

Il calendario di questo fine 2026 e del prossimo 2027 sarà quindi un invito ad attraversare insieme temi centrali della preistoria e dell’archeomitologia: la musica rituale, le immagini del corpo, le grotte, il sacro femminile, le forme del potere, la memoria delle origini, i luoghi profondi della terra e della storia umana.

7 Ottobre 2026
Barbara Crescimanno
Donne che suonano i tamburi. Trasformazione di un’iconografia – II parte

Il ciclo riprende il 30 settembre 2026 con Barbara Crescimanno e con la seconda parte dell’incontro Donne che suonano i tamburi. Trasformazione di un’iconografia.

L’appuntamento propone la seconda tappa di un viaggio che intreccia archeologia, etnomusicologia e antropologia, proseguendo il percorso già avviato con grande partecipazione e interesse.

Attraverso immagini, testimonianze e confronti tra epoche e culture diverse, Barbara Crescimanno ci accompagnerà a osservare come il gesto di percuotere un tamburo abbia accompagnato pratiche rituali, celebrazioni collettive e forme di trasmissione della memoria femminile.

Il tamburo, in questo percorso, non appare soltanto come strumento musicale, ma come corpo sonoro, oggetto rituale, soglia tra umano e sacro, tra ritmo e comunità, tra memoria e presenza.

Barbara Crescimanno insegna presso la Scuola di Musica e Danze Tradizionali Arci Tavola Tonda, collabora con la Cattedra di Etnomusicologia dell’Università di Palermo, coordina il gruppo di ricerca etnocoreutica TrizziRiDonna e conduce da anni un originale percorso di ricerca dedicato al rapporto tra musica e sacro femminile.


11 Novembre 2026
Chiara Baldini
Palazzi senza re

L’11 novembre 2026 sarà la volta di Chiara Baldini con Palazzi senza reCreta minoica tra eredità neolitiche, matrilinearità e forme del potere

E se la Creta minoica dell’Età del Bronzo fosse stata l’ultima grande erede delle società neolitiche mediterranee, proprio come suggeriva Marija Gimbutas?

A partire da questa domanda, l’incontro ci porterà dentro una civiltà straordinaria, spesso raccontata attraverso i suoi palazzi, i suoi affreschi, le sue immagini luminose e la sua raffinatezza artistica, ma ancora oggi capace di aprire interrogativi profondi sulle forme dell’autorità e dell’organizzazione sociale.

Attraverso recenti riletture archeologiche, oggi sempre più presenti anche nel dibattito accademico, esploreremo una Creta caratterizzata da palazzi senza re, modelli di autorità non gerarchici e strutture sociali e architettoniche matrilineari.

Un incontro per riflettere su quanto le categorie moderne di potere, dominio e regalità possano condizionare la nostra lettura delle società antiche, e su quanto sia necessario tornare alle tracce materiali con uno sguardo più libero, più attento e meno scontato.

Chiara Baldini è ricercatrice, autrice, curatrice freelance originaria di Firenze. Il suo lavoro indaga l’evoluzione dei culti estatici in Occidente, con particolare attenzione alla Creta minoica, alla Grecia antica e a Roma, intrecciando ricerca storica, stati alterati di coscienza e culture contemporanee.


Febbraio 2027
Luciana Percovich
Guardiane della soglia

Nel mese di febbraio 2027 incontreremo Luciana Percovich, autrice, traduttrice e ricercatrice indipendente, con un appuntamento dedicato al suo ultimo lavoro Guardiane della soglia, pubblicato da Venexia nella collana Le civette di Venexia.

Nel libro Luciana Percovich recupera figure femminili antiche e dimenticate, antenate, madri mitiche, Crone e custodi del sapere, restituendo loro il ruolo di guide nei passaggi tra i mondi, tra memoria, mito e trasformazione.

Dalle grotte preistoriche ai simboli del sacro femminile, il libro è un invito a ritrovare una sapienza capace di ricongiungerci al corpo vivente della Terra e alle radici profonde dell’esperienza umana.

Le soglie non sono soltanto luoghi di passaggio, sono spazi di trasformazione, punti in cui il visibile e l’invisibile si incontrano, là dove il mondo quotidiano si apre a una dimensione più profonda.

Dalle profondità del tempo, le guardiane della soglia continuano a interrogare il nostro modo di pensare la conoscenza, il sacro, la nascita, la morte, la cura e la trasformazione.

Un incontro dedicato a figure spesso marginalizzate o cancellate dalle narrazioni dominanti, ma ancora capaci di parlare con forza al nostro presente.

Luciana Percovich è scrittrice, traduttrice, saggista e ricercatrice indipendente, attiva nel movimento delle donne dagli anni Settanta e legata alla Libera Università delle Donne di Milano. Il suo lavoro intreccia storia delle donne, spiritualità femminile, salute, antropologia e mitologia, con un’attenzione particolare alle origini del sacro e alle genealogie femminili rimosse dalla cultura patriarcale.


31 marzo 2027
Maria Laura Leone
Nell’oscuro profondo di Badisco: la Grotta dei Cervi.

Il 31 marzo 2027 scenderemo idealmente nel cuore della Grotta dei Cervi di Porto Badisco con Maria Laura Leone e l’incontro Nell’oscuro profondo di Badisco: la Grotta dei Cervi e le sue complesse pitture.

Maria Laura Leone, paletnologa, ricercatrice di arte preistorica e docente di Storia dell’Arte, ha dedicato studi importanti agli aspetti ideologici e religiosi della preistoria in Puglia ed è autrice di La Fosfenica Grotta dei Cervi.

Con lei ci avvicineremo a uno dei più straordinari complessi di arte preistorica d’Europa: un luogo buio, visionario, profondamente simbolico, dove migliaia di segni sembrano custodire una memoria rituale antichissima.

La Grotta dei Cervi non è soltanto un sito archeologico di eccezionale importanza. È un santuario del segno, un luogo in cui la profondità della terra sembra farsi linguaggio, rito, immagine, esperienza trasformativa.

L’incontro sarà l’occasione per guardare Badisco non solo come patrimonio da conoscere e tutelare, ma come una delle grandi soglie della preistoria europea.

Maria Laura Leone è archeologa, paletnologa e storica dell’arte, studiosa di arte preistorica e docente di Storia dell’Arte. Le sue ricerche si concentrano in particolare sulle espressioni simboliche e rituali della preistoria, con attenzione alla Grotta dei Cervi di Porto Badisco, alle stele daunie, al megalitismo e alle statue-stele


Aprile 2027
Elvira Visciola
Le custodi del tempo. Le statuine paleolitiche tra materia, simbolo e memoria delle origini

Nel mese di aprile 2027 sarà con noi Elvira Visciola con l’incontro Le custodi del tempo. Le statuine paleolitiche tra materia, simbolo e memoria delle origini.

Con lei entreremo nel mondo delle statuine paleolitiche: immagini minuscole e potentissime, nate migliaia di anni prima della storia scritta.

Non semplici “oggetti”, non soltanto reperti da classificare, ma presenze capaci di interrogare ancora oggi il nostro modo di pensare il corpo, il femminile, il rito e le origini della rappresentazione umana.

Le statuine paleolitiche ci costringono a tornare a una domanda essenziale: che cosa vedevano, custodivano e trasmettevano le comunità umane più antiche attraverso queste forme? Quale relazione esisteva tra materia, corpo, gesto e memoria?

Questo incontro sarà anche un modo per riconoscere il valore del lavoro paziente e appassionato di chi, dentro Preistoria in Italia, sta contribuendo a costruire nuove mappe di conoscenza.

Elvira Visciola è una delle voci che hanno contribuito a costruire il progetto di Preistoria in Italia fin dalle sue fondamenta. Architetta, ricercatrice indipendente e appassionata studiosa di preistoria, da anni raccoglie, organizza e interpreta dati archeologici con uno sguardo multidisciplinare, attento sia al rigore della documentazione sia alla profondità simbolica dei reperti.


Maggio 2027
Arianna Carta
Il sacro femminile in Sardegna

Nel mese di maggio 2027 Arianna Carta ci accompagnerà in Sardegna con un incontro dedicato al Sacro femminile in Sardegna.

La questione del potere femminile è complessa, controversa e spesso dibattuta. Ma che cosa intendiamo davvero per potere? Potere come dominio? Come autorità? Come capacità generativa, rituale, simbolica, sociale? Come presenza riconosciuta all’interno della comunità?

Quali sono i segni, i simboli e le pratiche che ne tracciano una linea spesso difficile da seguire, perché dispersa nel tempo, nello spazio e nelle interpretazioni?

Attraverso archeologia, paesaggio, mito e memoria, Arianna Carta ci inviterà a riflettere sulle tracce del sacro femminile in Sardegna, una terra in cui i luoghi, le immagini e le tradizioni sembrano talvolta custodire fili antichissimi.

L’incontro sarà anche un’occasione per interrogare le categorie con cui leggiamo il passato. Parlare di sacro femminile non significa sovrapporre al mondo antico desideri contemporanei, ma provare a osservare con attenzione i contesti, i corpi, i simboli, le pratiche e i luoghi che la preistoria e la protostoria ci hanno consegnato.

Arianna Carta, antropologa culturale con un dottorato interdisciplinare tra antropologia e archeologia dedicato alle origini del potere sociale femminile in Sardegna, conduce il podcast dell’associazione Chi ha paura della Dea? Il suo libro Il sacro femminile in Sardegna. Simboli, riti e forme di potere esce a gennaio 2027 per Venexia Editrice.


Un calendario da seguire, una comunità da far crescere

Ogni incontro è un tassello di un lavoro più ampio: costruire uno spazio in cui la preistoria possa essere raccontata con rigore, passione e libertà di sguardo. Uno spazio in cui le domande sulle origini non restino chiuse nei libri, nei musei o negli archivi, ma tornino a nutrire il presente.

Partecipare agli incontri significa entrare in una comunità viva, fatta di studiose, ricercatrici, socie, soci, appassionate e appassionati che credono nella forza culturale della preistoria e nella necessità di renderla accessibile, discussa, condivisa.

Preistoria in Italia nasce anche per questo: per creare ponti tra ricerca e società, tra luoghi antichi e domande contemporanee, tra memoria profonda e futuro.

Vi aspettiamo ai prossimi incontri.

Perché le radici non appartengono solo al passato: continuano a crescere sotto i nostri passi.