16/12/2025
L'invisibilità archeologica
Alessandra de Nardis lavora tra archeologia, divulgazione culturale e studi di genere, indagando il modo in cui le immagini costruiscono – prima ancora delle parole – ciò che crediamo di sapere sul passato. Il suo percorso nasce dall’esperienza professionale nell’ambito delle immagini e della comunicazione da cui deriva una consapevolezza centrale: non immaginiamo la preistoria a partire dai dati, ma a partire dai nostri preconcetti culturali. Le immagini che accompagnano il racconto archeologico non si limitano a rappresentare, ma selezionano, semplificano, normalizzano, rendendo alcune presenze visibili e altre sistematicamente assenti.
Nel suo lavoro mette in discussione l’illusione di un’immagine “oggettiva” del passato, mostrando come l’immaginario archeologico rifletta più la cultura che lo produce che la realtà storica che pretende di raccontare.
Testi: Alessandra de Nardis
Voce: Alessandra de Nardis
Bibliografia essenziale
- Anna Belfer-Cohen & Erella Hovers Now You See Them, Now You Don’t: Modern Gender Stereotypes and Archaeological Interpretation of the Past (2020) – Studi sul Paleolitico del Vicino Oriente e sulla divisione sessuale delle attività, con particolare attenzione ai rischi dell’interpretazione androcentrica e alla proiezione di modelli culturali moderni sul passato.
- April Nowell Invisible Hands? Women, Children, and the Archaeology of Human Origins (2010) – Ricerche sul comportamento simbolico nel Paleolitico e sulla costruzione delle narrazioni preistoriche, con un approccio critico ai modelli evolutivi lineari e alle rappresentazioni stereotipate.
- Rebecca Wragg Sykes Kindred: Neanderthal Life, Love, Death and Art (2020) – Studi sui Neanderthal e sulla complessità delle società paleolitiche, con un forte impegno divulgativo nel decostruire immagini semplicistiche e preconcette della preistoria.
Cura editoriale: Alessandra de Nardis – Montaggio e sound design: Alessandra de Nardis Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
05/12/2025
La Dea di pietra. Janas e paesaggi sacri della Sardegna
Chi ha paura della Dea? - Episodio II
Cosa raccontano le janas sulle antiche società femminili della Sardegna?
In questo episodio, l’antropologa Arianna Carta ci guida tra domus de janas, miti e simboli che parlano della Dea e del suo legame con la terra. Un viaggio tra archeologia e tradizioni popolari, alla scoperta del potere femminile inciso nella pietra. “
Testi: Arianna Carta
Voce: Arianna Carta
Bibliografia essenziale
- Alziator, Francesco. 1957. Il folklore sardo. Cagliari: La Zattera.
- Bottiglioni, Gino. 2004. Leggende e tradizioni di Sardegna. Nuoro: Ilisso.
- Buttitta, Antonino. 1996. Dei segni e dei miti. Una introduzione all’antropologia simbolica. Palermo: Sellerio
- Caredda, Gian Paolo. 1992. Leggende sarde. Cagliari: Edisar.
- Eliade, Mircea. 2008. Trattato di storia delle religioni. Torino: Bollati Boringhieri.
- Gimbutas, Marija. 2008. Il linguaggio della dea. Roma: Venexia.
- Goettner-Abendroth, Heide. 2012. Le società matriarcali. Studi sulle culture indigene del mondo. Roma: Venexia.
- Halbwachs, Maurice. 1987. La memoria collettiva. Milano: Unicopli.
- Hrobat Virloget, Katja. 2015. “Se caschi dentro, arrivi all’Aldilà.” Luoghi liminali del paesaggio nel folklore delCarso.” In: Sguardi sull’Aldilà nelle culture antiche e moderne, a cura di: Franco Crevatin, 65-82. EUT EdizioniUniversità di Trieste.
- Kropej Monika. 2012. Supernatural Beings from Slovenian Myth and Folktales. Ljubljana: ZRC Publishing.
- Lanternari, Vittorio.1984. Preistoria e folklore: tradizioni etnografiche e religiose della Sardegna. Sassari:L’Asfodelo.
- Lilliu, Giovanni. 2017. La civiltà dei Sardi dal Paleolitico all’età dei nuraghi. Nuoro: Il Maestrale.
- Mencej, Mirjam. 2011. “Connecting threads.” Folklore: Electronic Journal of Folklore (48): 55-84.
- Tanda, Giuseppa e Carlo Lugliè. 2008. Il segno e l’idea, arte preistorica in Sardegna. Cagliari: CUEC.
- Thompson, Tok. 2004. «The Irish Sí Tradition: Connections between the Disciplines, and What’s in a Word?» Journal of Archaeological Method and Theory 11 (4): 335-368.
- Turchi, Dolores. 1990. Maschere, miti e feste della Sardegna. Cagliari: Edizioni della Torre.
- Van Gennep, Arnold. 1985. I riti di passaggio. Torino: Bollati Boringhieri.
Nel volume Il sacro femminile in Sardegna. Simboli, riti e forme di potere di Arianna Carta, Venexia Editrice, in uscitan el 2026.
Cura editoriale: Alessandra de Nardis e Giusi Di Crescenzo – Montaggio e sound design: Alessandra de Nardis Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
14/11/2025
Marija Gimbutas
Ecologista ante-litteram
Marija Gimbutas ecologista ante-litteram è il titolo che abbiamo voluto dare a questa seconda intervista impossibile con cui puntiamo ad evidenziare – nell’ approccio olistico alla realtà storica ricostruita con le sue ricerche – spunti di riflessione di grande valore anche per la nostra contemporaneità e la sua crisi di valori.
Bibliografia
Anna Baring e Jules Cashford sono analiste jumghiane, autrici del libro Il Mito della Dea – collana Civette di Venexia, entrambe membre della Associazione Internazionale di Psicologi Analisti
Giuseppe Barbiero, biologo, ricercatore all’università della Valle d’Aosta, docente di biologia e di ecopsicologia, direttore del Green Leaf – laboratorio di ecologia affettiva
Miriam Robbins Dexter studiosa e ricercatrice con dottorato di ricerca negli studi sugli Indo-europei all’università della California, autrice di numerosi articoli sulla presenza femminile nell’antichità, ha fondato l’Istituto di archeomitologia ispirato alla visione dell’archeologa Marija Gimbutas che promuove studi sulla preistoria dell’antica Europa con un punto di vista inclusivo e interdisciplinare
Intervista di Giusi Di Crescenzo
Voce: Susanna Costaglione
Cura editoriale: Alessandra de Nardis e Giusi Di Crescenzo Montaggio e sound design: Alessandra de Nardis Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
22/10/2025
Arianna Carta
Chi ha paura della Dea?
E’ la domanda che si è posta Arianna Carta – Antropologa culturale con un dottorato che intreccia antropologia e archeologia. Da anni si occupa di potere femminile in Sardegna, indagando tracce simboliche e materiali nel tempo. Ha presentato le sue ricerche all’European Association of Archaeologists e nel 2026 le sue analisi verranno pubblicate in un saggio edito da Venexia editrice.
Testi: Arianna Carta
Voce: Arianna Carta
Bibliografia: Articolo completo (in inglese) si rimanda al link: Who’s Afraid of the Goddess? Leopard’s Tale, Menopausal Syndrome: Terms of Debate within Archaeolog Academia.edu/AriannaCarta
Cura editoriale: Alessandra de Nardis e Giusi Di Crescenzo Montaggio e sound design: Alessandra de Nardis Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
25/09/2025
Marija Gimbutas
Interviste Impossibili
Noi di Preistoria in Italia, partendo dal lavoro dell’archeologa Marija Gimbutas, vogliamo approfondire le tracce archeologiche che raccontano un’altra storia dell’umanità. Iniziamo la programmazione dei nostri podcast con questa intervista impossibile proprio a lei lasciando che siano le sue parole – colte qua e là nei tanti scritti suoi o a lei dedicati – a farci familiarizzare con il suo lavoro.
Intervista di Giusi Di Crescenzo
Voce: Susanna Costaglione
Montaggio, sound design e cura editoriale: Alessandra de Nardis
Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
25/09/2025
Heide Göttner-Abendroth
Interviste Possibili
Il nostro viaggio alla scoperta delle radici invisibili della storia prosegue con un’intervista ad Heide Goettner-Abendroth una studiosa che con autentico spirito scientifico ha messo al centro della sua ricerca la necessità di non lasciare che i pregiudizi offuschino la lettura delle realtà storiche, ha dato una definizione precisa di matriarcato e ha descritto esaurientemente le società matriarcali antiche e moderne. L’abbiamo intervistata sul suo ultimo lavoro ”Le società matriarcali del passato e la nascita del patriarcato”
Intervista: Preistoria in Italia
Voci: Preistoria in Italia Montaggio, sound design e cura editoriale: Alessandra de Nardis Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
09/10/2025
Bruna Tadolini
Interviste Possibili
Perché da una società primitiva in cui le femmine valevano molto si è passati ad una società “evoluta” in cui le femmine valgono ben poco e sono semplici fattrici di una merce che abbonda e che è usata come carne da lavoro in tempo di pace o da macello in tempo di guerra? Ne parliamo con la biologa Bruna Tadolini, autrice del testo L’evoluzione al femminile. Il contributo delle femmine all’evoluzione dell’uomo.
Intervista di Preistoria in Italia
Montaggio, sound design e cura editoriale: Alessandra de Nardis
Original music composed with Suno (PRO account) and used under commercial license
